
I magna pars
della coalizione che guida sgangheratamente l’amministrazione
comunale di Siracusa e quella della Provincia, ogni tanto
s’incontrano nella sede del coordinamento provinciale di Forza
Italia in via Eumelo. A questi “tavoli del centrodestra” –
definizione di maniera che vorrebbe dare autorevolezza a codeste
riunioni – i partecipanti siedono effettivamente attorno a un
tavolo. Solitamente le foto pubblicate sui quotidiani locali
mostrano un gruppo di soli uomini della serie “eravamo un pugno
di amici al bar”. L’immagine contraddice la permanente
litigiosità di cui danno atto le cronache giornalistiche, che
caratterizza la fragile alleanza di carta fra Pdl, Mpa e Udc,
come in occasione dei recenti mini rimpasti sia al Comune che
alla Provincia. Oggetto del contendere, la ridistribuzione degli
assessori che ogni fazione pretende secondo le proprie brame e
il proprio peso specifico, vero o presunto. Agli interessi di
bottega territoriali si aggiungono le cocenti divisioni rispetto
al governo regionale di Raffaele Lombardo. Il deputato regionale
Enzo Vinciullo, così come il presidente della Provincia Nicola
Bono, entrambi di provenienza An, fanno parte dell’ala del Pdl
che si oppone all’attuale compagine guidata da Lombardo. Anche
il deputato nazionale Fabio Granata è di provenienza An ma,
oltre che essere uno dei fedelissimi di Fini, è alleato con
Gianfranco Miccichè il quale è pro Lombardo e artefice della
spaccatura nel Pdl siciliano. Per quanto riguarda la componente
di Forza Italia, il sindaco Visentin, il senatore Centaro e
ovviamente l’assessore e vice presidente regionale Bufardeci
stanno con Micciché - almeno così c’è parso di capire. Fa invece
riferimento direttamente alla ministra Prestigiacomo, l’altro
senatore di matrice forzista Bruno Alicata che, a tempo perso, è
anche coordinatore provinciale del Pdl. Poi c’è Pippo Gianni che
come tutto l’Udc siciliano, fatto fuori alla Regione, dice peste
e corna di Lombardo e dei suoi amici. Nelle vesti di commissario
provinciale del partito di Casini, Gianni continua invece a far
parte della coalizione siracusana. Difficile per lui, in
particolare, la convivenza forzata con il Movimento per
l’Autonomia che ai tavoli spiritici del centrodestra è presente
con il quadrumvirato da brivido formato dal deputato nazionale
Iano Burgaretta (ex Udc), da quello regionale Pippo Gennuso
(recordman nazionale dei viaggi a sbafo dei politici), dal
sindaco di Melilli Pippo Sorbello e da Rino Zelig Piscitello di
complemento. A queste riunioni continua a partecipare anche
l’immarcescibile Turi Magro per nome e per conto di sé stesso e
dell’Uds, da lui costituito dopo l’uscita dall’Udc (e di cui
egli stesso sconosce il significato della sigla Uds). In effetti
Magro si faceva forte alla Provincia di un paio di consiglieri
pure loro di provenienza Udc: tali Salvo Oddo da Lentini e
Antonio Iacono da Pachino. I quali sono però ulteriormente
trasmigrati nell’Api, che non è la vecchia società Anonima
Petroli Italiana, bensì l’Alleanza per l’Italia fondata da
Rutelli & company, che dalle nostre parti ha come leader Mario
Bonomo. Quest’ultimo ha cambiato casacca decidendo di mollare il
Pd, nelle cui fila era stato eletto deputato regionale grazie al
non indifferente sostegno dell’ottuagenario Gino Foti: un tempo
detto “nacchio” nella vecchia Dc, oggi uno dei nocchieri al
timone della navicella siracusana del Partito Democratico. Tanto
per gradire, il presidente regionale di con Api si
vola è quell’Egidio Ortisi già pluri sindaco di Floridia e
deputato regionale, sempre col centrosinistra, che non molto
tempo fa aveva annunciato di essersi stancato della vita
politica. Adesso fa i patti federativi con l’Mpa per “apportare
– ha dichiarato il professore Ortisi – un contributo di idee a
un dibattito asfittico, incarnato attorno a spartizioni di
poltrone” (sti cazzi!!!). Forte dei due consiglieri provinciali
che ha sgraffignato a Turi Magro, l’Api avrebbe deciso di
sostenere la giunta provinciale di centrodestra. Vedremo. A
questa folta e variegata cumacca si è aggiunto anche
Antonello Liuzzo che con la sua “Polietica Cristiana” (???) ha
deciso di sostenere (dopo averla sempre avversata) la giunta
comunale di Visentin in cambio di un posto di assessore a sé
medesimo Liuzzo. Insomma, roba di alta e raffinata politica.
Probabilmente ai prossimi “tavoli” convocati in via Eumelo
bisognerà aggiungere qualche strapuntino. Per le riunioni più
ristrette dei forzaitalioti doc, ci si continua invece a vedere
dal notaio Angelo Bellucci in Prestigiacomo. Il suo studio in
Ortigia è particolarmente adatto per gli incontri estivi grazie
alla presenza di un bell’impianto di climatizzazione: ideale a
rinfrescare i cervelli fumanti dei convenuti.
Tex
Killer
|