Robinson chi?

 

L’altra sera mi sono reso conto di essere un po’ sovrappeso. Mentre vedevo una partita in televisione ed afferravo con i denti una scacciata con le patate, gli occhi mi sono caduti sulla mia pancia. Direttore, pareva ‘n muluni, tipo quelli che si vedono in estate sulle bancarelle di via Agatocle. Per chi non è della Borgata, sarebbe la via che interseca l’ex ponte ferroviario vicino all’istituto Corbino. Insomma, mi sono detto che avrei dovuto smaltire qualche chilo. Altrimenti come mi presento a Funtani Ianchi, cu sta panza? Nessuna donna mi guarderebbe con spirito famelico! Allora ho pensato di andare a fare un po’ di moto e, abitando nella zona di Bosco Minniti (non posso dire dove perché c’è la “praivasi”), m’è venuto in mente di recarmi al parco Robinson, quello tra via Madre Teresa di Calcutta e piazza Marcello Sgarlata, dove ogni mercoledì fanno la fiera. Oh, direttore, ma lo sa che è chiuso? Ha sette anni che si parla dell’apertura di questo parco. Di entrare si può entrare, basta scavalcare le inferriate, ma ci sù i lucchetti al cancello d’ingresso. Andando a spulciare qualche giornale locale nel mio archivio, ho scoperto che nell’ottobre del 2003 il sindaco dell’epoca, ora assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Titti Canario Bufardeci inaugurò la struttura. Addirittura il Nostro, siccome è un fan sfegatato di Lucio Battisti, lanciò l’idea di intitolare il parco al grande cantante. Titti la buttò così, va bé, ma non è questo il punto. Poco dopo il taglio del nastro, metaforicamente parlando, ci si accorse del problema dei vandali che in quello spazio facevano quello che volevano. Lo sa che idea venne all’amministrazione comunale, anzi all’allora assessore all’Ambiente Liuzzo?: piazzare le telecamere della videosorveglianza! Comunque, com’é evidente, telecamere non ne sono state montate. Ma le proteste sì, che sono montate, come quelle dei residenti della zona e del parroco della chiesa di Bosco Minniti, Carlo D’Antoni. Il problema, mi pare di aver capito, riguarda la gestione del parco Robinson. A chi affidarlo? Una scelta che sta facendo scervellare il Comune, considerato che è da sette anni che ci stanno pensando. Ma che avranno? Una mega margherita da sfogliare? A tale proposito, in un’illuminante intervista pubblicata lo scorso dicembre da un quotidiano, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Concetto La Bianca spiegava come il nodo fosse rappresentato dalla copertura del pallone tensostatico: “Faremo una gara pubblica per un importo di circa 50 mila euro”. E sulla gestione, La Bianca annunciò: “Anche in questo caso stiamo pensando ad un bando per affidare la gestione del parco Robinson ai privati”. In attesa di bandi, bande musicali e nuove inaugurazioni a go gò, io intanto rimango davanti al cancello chiuso, comu a chiddu ca cià visti a sa soru.

Marco Bavaglio

 

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