
Lo sappiamo,
Siracusa non ha un parco degno di questo nome. Forse perché un
prato sufficientemente grande da poterci fare un picnic,
portarci un cane, fare jogging e tutte quelle attività che si
fanno nei parchi o nelle “ville” delle città normali, è sempre
stato considerato un mero spreco di spazio utilizzabile
altrimenti in modo più redditizio (leggi: cementificandolo a
dovere.) Ecco perché i “villini” di corso Umberto e di piazza
Adda fanno quasi tenerezza. Quando li vede, uno ha come la
sensazione che abbiano i minuti contati; e non può fare a meno
di chiedersi quanto tempo passerà prima che l’ennesimo genio si
faccia avanti, e proponga di sostituirli con la consueta dose di
cemento su cui potere apporre il proprio nome a futura memoria.
Per questo
motivo ho deciso di fornire alcuni consigli a cotanto ignoto,
futuro benefattore sull’utilizzo che si potrebbe fare dei due
giardinetti, i quali col passare del tempo sembrano sempre più
solo una presa per il culo alla cittadinanza. Ecco qua, a mio
modesto parere, che cosa si potrebbe costruire al loro posto.
1) Due
mausolei
Lo
so, fa molto antica civiltà estinta, ma se uno ci pensa sarebbe
una mossa vincente. Li si potrebbe infatti spacciare per vere
antichità—emerse dal terreno in seguito a movimenti tettonici, o
qualche altra spiegazione attendibile- e dare così un’impennata
al turismo di massa, ormai unico metro di benessere di Siracusa.
C’è un problema però: i mausolei conterrebbero al massimo i
resti di appena quattro (4) siracusani celebri, e c’è quindi il
rischio reale che la faida risultante dalla scelta dei fortunati
causi l’estinzione della classe dirigente cittadina.
2) Due
grattacieli gemelli
Esatto,
il World Trade Center siciliano sorgerebbe a Siracusa. I suoi
uffici resterebbero vuoti, d’accordo (l’economia siciliana
purtroppo è “temporaneamente” in stallo) ma vogliamo mettere il
colpo d’occhio? Senza considerare che con ogni probabilità il
sito verrebbe prima o poi raso al suolo da un gruppo
terroristico a caso, richiedendo così una seconda edificazione.
Si può essere più fortunati?
3) Altri
due santuari
Sempre
a forma di cappello di mago Merlino, ma più piccoli. Il primo
trittico di santuari nella storia attirerebbe orde di turisti
religiosi. Si dovranno trovare due personalità a cui dedicarli,
ma al ritmo in cui da trent’anni a questa parte il
Vaticano
sforna nuovi santi, non credo che questo costituisca un
problema. Premessa importante: si ricorda ai politici locali che
per diventare santi è necessario prima passare a miglior vita.
4) Due
centri commercia li
Finalmente
Siracusa risolverebbe in un colpo solo tutti i suoi problemi: da
una parte eliminerebbe quei ridicoli parchetti giochi che ormai
hanno l’avvilente compito di ricordarci la mancanza di un parco
vero e proprio; dall’altra, otterrebbe l’unica cosa che ancora
gli manca: due mega centri commerciali all’interno della città.
Pensate un po’, i siracusani non sarebbero più costretti a
prendere la macchina per raggiungere quei meravigliosi templi
del capitalismo moderno. E’ vero, chi abita in periferia
potrebbe avere bisogno di un paio di parcheggi, ma che ci vuole
a costruirli? Sarebbe sufficiente sacrificare altri due spazi
inutilizzati--che ne so, il tempio di Apollo o piazza Duomo--ed
ecco risolto il problema.
Eddy Merx
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