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Le
tradizionali categorie della politica sono ormai inadatte per
definire Calogero Piscitello detto Rino, e dargli anche del
sautafossi, del super voltagabbana, non basta.
L’ex
pluri deputato-globetrotter fra i tanti partiti e partitini di
sinistra e di centrosinistra, adesso approdato nel centrodestro
con la casacca dell’Mpa, è in realtà un vero e proprio fenomeno
alla stregua di individui – umanamente più simpatici - come la
donna cannone o il mangiatore di coltelli. Ossia un “fenomeno”
in quanto fuori dall’ordinario e, quindi, “straordinario”. Non
per nulla Piscitello è stato nominato commissario straordinario
provinciale del Movimento per l’Autonomia, incaricato dal
regnante Raffaele Lombardo di mettere ordine all’interno del
partito a Siracusa. Compito che egli sta diligentemente
eseguendo, con l’ausilio di commissari cittadini nominati in
alcuni comuni della provincia, fra cui Roberto Getulio in quel
di Floridia.
Questi, già
in sintonia con Piscitello nella Margherita e nella breve
parentesi del Partito Democratico, divide ora con l’amico Rino
la nuova esaltante stagione nell’Mpa.
E se il
commissario Piscitello - Piscittoni è la mente, il commissario
Getulio - Getulloni potrebbe essere il braccio violento della
legge, vantando a tal riguardo una condanna per il pestaggio di
un sindacalista, compiuto in compagnia di due parenti.
Chi prova
sconcerto nel sapere che Piscitello partecipa con un ruolo di
primo piano alle adunanze e ai vertici del centrodestra,
evidentemente non ha ancora capito la natura multiforme e
camaleontica del Fenomeno, che noi dell’Isola dei Cani già
molti anni fa definimmo una sorta di Zelig: il personaggio che
in un film di Woody Allen assume l’aspetto e la psicologia di
chi lo circonda. Ad essere precisi, la tendenza trasformistica
di Piscitello si è concretizzata di volta in volta con
l’identificazione nel capo, attestata da una lunga carrellata
storica comprendente Mario Capanna, Leoluca Orlando, Antonio Di
Pietro, Francesco Rutelli, tanto per citare i leader più noti.
Al momento il suo faro di riferimento è il governatore della
Sicilia Lombardo, per conto del quale l’imperturbabile
Piscitello tratta col notaio Bellucci in Prestigiacomo, col
presidente della Provincia Nicola Bono, con l’immarcescibile
Turi Magro da Avola e con gli altri esponenti locali del Pdl e
dell’Udc che fanno parte della turbolenta alleanza con l’Mpa in
terra sicula. Terra di gattopardi, pescicani e piscitelli.
Tex Killer
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