I toni del dibattito sulla realizzazione del villaggio turistico ‘Acquamarina club 2’ nella contrada Terrauzza, si sono alzati. L’attacco ed il tentativo di screditare quanti con tutte le ragioni della tu-tela, si oppongono alla speculazione di turno ai danni del territorio della città, in barba alle retoriche Unesco e G8, si fà sempre più minaccioso e personale. Il conducente non sopporta il dibattito istituzionale e quello civile sorto dalle intelligenze più attente della città, e preoccupano i toni di intimidazione provenienti dalla proprietà e da quanti con protervia sostengono il Villaggio a tutti i costi. Non è bastata alla città che governa l’esempio degli altri casi di rapina del nostro territorio senza alcuna contro-partita, nè occupazionale nè di ricchezza ricaduta: il Villaggio Asparano, nel suo isolamento dalle economie cittadine, l’Open Land e la Fiera del Sud con la erosione continua verso le aree dell’Eurialo, le decine di ettari devastati tra la Pizzuta e Tremilia, metastasi incontrollate di una città nuova priva di progetto e di pensiero; il nuovo Minareto lievitato in maniera incontrollata, sino al cuore stesso del centro storico, a due pas-si del Castello G8PrestieMutiresort (e ... già Maniace), lo sfregio del Palazzo delle Poste, il diradamento della Graziella, l’occlusione delle vedute sul Porto Piccolo (con la vittoria vinta del solarium) ed alla Marina, la deturpazione del sistema dei Ponti di collegamento con la terraferma, con il nuovo Ponte SantaBufardeciLucia. Opere a testimonianza della incultura e della barbarie di fine secolo e di questi anni dieci, tutte segnate da la-pidi alla memoria... Nuovi soggetti, che credono nella le-galità e nella fruizione intelligente e solidale del territorio, si stanno bat-tendo con rinnovata energia e nuove insperate alleanze si sono coalizzate contro lo scempio che comporterà la realizzazione del villaggio turistico ‘Acquamarina club 2’ nella contrada di Terrauzza. Questo Consiglio Comunale che pure lasciava intuire nel Suo interno, tra le linee della maggioranza, quella sensibilità doverosa per una istituzione cardine, lascia intendere la crescente influenza della “chiamata all’ordine”, a garanzia dei soliti interessi del mattone. L’approvazione in consiglio comunale di un villaggio di queste dimensioni e fattezze, sarà un’aggressione paesaggistica ed un colpo mortale all’Area marina protetta del Plemmirio. Bene ha analizzato le criticità giuridiche dell’atto il Centro Studi Davide contro Golia. La moderazione e codardia (per re-stare negli eufemismi) della maggioranza e della stessa Amministrazione Comunale che si trova nella rete a maglie fitte del Piano Regolatore Generale CentroDestraBufardeci, e che resta, coerentemente con gli interessi della cementificazione, a confermare l’interpretazione restrittiva dell’applicazione della VAS (Valuta-zione ambientale strategica) al piano esecutivo che prevede il Villaggio. Il silenzio dell’organo di tutela, il silenzio delle anime belle dell’Università, tutte chine a garantirsi autoconservazione (...consorzio, beni culturali, cattedre in sedicesimo, commercio di studenti e fuori corso), il silenzio incoraggiante della stampa locale al guinzaglio. Si condivide il suggerimento di applicare la VAS al piano del Villaggio, che proviene dal Centro Studi e da quel gruppo sparuto di consiglieri di opposizione, tenendo conto che, non essendo passato il nostro PRG CentroDestraBufardeci al vaglio della Valutazione Ambientale Strategica (prevista dalle più alte istanze comunitarie, strumento di tutela collettiva del territorio e delle sue valenze) deve tenersi conto dell’indubbio impatto ambientale del Villaggio, del vincolo paesaggistico, della perimetrazione UNESCO. È chiaro che l’ipotesi di non attuare tale misura di garanzia, di andare al voto, di approvare comunque il piano di lottizzazione del Villaggio, la dicono lunga sulla portata reale degli interessi in gioco, lontani anni luce da quelli collettivi della città, in contrasto con il Ministro ... VerdeG8 e con l’ex vice presidente della Regione Bufardeci ... a suo stesso dire ... ambientalistaUnesco. Già in precedenza alcuni consiglieri comunali di maggioranza si erano dichiarati sfavorevoli al progetto, ed aperta posizione contraria, coraggiosa e coerente quella dell’On. Granata, seguito a ruota (...incerta) da Vinciullo, tutti in un serio sforzo interpretativo di garanzia per l’interesse pubblico. È chiaro che se dovesse il Consiglio Comunale approvare quest’altra nefandezza urbanistica, l’appello alla rivolta giudiziaria del Centro Studi Davide contro Golia, troverà adesioni trasversali agli schiaramenti politici, che nuovamente sembrano accusare, nella grande tradizione dell’urbanistica cittadina, altrettanti trasversali commistioni.

Avv. Corrado V. Giuliano Comitato Parchi

 

 

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