


Il “ghe pens mi”
silvioberlusconiano diventa “ci pensu iù” in siciliano. E a
pensare positivo per Siracusa ha provveduto negli ormai
lunghi anni (17) di presenza in parlamento e al governo
nazionale la nostra concittadina Stefania Prestigiacomo, un
nome, una marca, una garanzia. Donna del fare e di governo –
2 volte ministra, un record per una città che al massimo
aveva avuto un sottosegretario – la “vecchia” Olivia ogni
tanto per bocca propria o del suo portavoce e ghost writer
Joe Turuzzu (rotulu e menzu, pasta co sugu e
patati no menzu) ricorda a quanti (pochissimi) osano
dalle nostre parti criticarla, i magnifici traguardi
raggiunti dalla “sua” Siracusa e dalle vicine contrade.
Grandi successi ottenuti grazie al governo nazionale ovvero
(sottinteso) grazie a Lei medesima, Onorevole Ministro
Prestigiacomo Stefania: dall’autostrada Catania-Siracusa ai
nuovi lotti della Siracusa-Gela; dall’inserimento di
Siracusa e del Val di Noto nella lista dei siti tutelati
dall’Unesco, al salvataggio dei collegamenti ferroviari, ai
110 milioni di investimento per le bonifiche nella zona
industriale. E tant’altro, di tutto e di più. Meno male che
Stefania c’è! O nostra madonna delle lacrime a Montecitorio
(no woman no cry – direbbe il musicologo Joe Turuzzu).
Certo, l’autostrada fin qui funzionante (sic) fino a
Rosolini è già un colabrodo e la magistratura indaga sulle
imprese che hanno realizzato i lavori; Trenitalia, in
realtà, continua a sopprimere treni e a ridurre carrozze da
e per Siracusa; qualcuno paventa che se fossero attuati i
progetti di cementificazione selvaggia del territorio,
programmati dalle giunte di centrodestra in questi anni, l’Unesco
potrebbe revocare l’attribuzione di città patrimonio
dell’umanità, e pensate che figuraccia in mondovisione! Per
quanto poi riguarda le più volte annunciate bonifiche,
l’accordo di programma per “interventi di riqualificazione
ambientale nel sito di interesse nazionale di Priolo”
prevedeva un costo totale di 778,50 milioni di euro.
Prestigiacomo si vanta della disponibilità di circa 110
milioni, ma che fino hanno fatto - come ha chiesto la Cgil –
gli altri 667 milioni e rotti? Su queste ed altre cosette,
però, l’Onorevole Signora Ministra perde la favella, tace
oppure racconta un altro film.
Tex Killer