L’amministrazione
comunale di centrodestra del sindaco Roberto Visentin
Rintintin è giunta al terzo o al quarto rimpasto. Abbiamo
perso il conto anche perché non ce ne potrebbe fregare di
meno di questi balletti assessoriali. Ci basta sapere che a
sostenere strategicamente Visentin, tenendolo al guinzaglio,
è quella pellaccia di Pippo Gianni: uno dei tanti politici
nostrani trasmigrati tranquillamente dalla prima alla
seconda repubblica, in attesa della terza. Gianni è il capo
locale del Pid (????) - che si potrebbe anche chiamare Cip e
Ciop o Picchi Pacchi – e continua a tenere banco e a fare
carte imponendo assessori nei posti chiave, accaparrando per
i suoi fedelissimi poltrone e poltroncine nella
manciugghia
del sottogoverno e tante altre cose belle, tra una capatina
e l’altra a Montecitorio dove è ritornato deputato. La città
frattanto indietreggia, per meglio dire va
‘nnarreri ‘nnarreri comu o cuddaru.
La riduzione ai minimi termini delle tratte
ferroviarie da e per Siracusa, la dice lunga su quanto poi
contino effettivamente a livello nazionale i pippigianni,
per non dire dell’oliviaprestigiacomoministra. Non saremo
certo noi a gridare alla siracusanità offesa nell’onore, ma
è mai possibile che non ci sia un solo politico con le palle
o le ovaie o, comunque, con la schiena dritta per impedire
che Trenitalia massacri definitivamente il servizio
ferroviario nel nostro territorio? Qualche nostalgico della
perduta siracusanità (rieccola!) potrà sempre ricordare che,
nella locale stazione, lavorarono come ferrovieri il padre
del poeta Quasimodo e quello dello scrittore Elio Vittorini.
Al quale Vittorini, oltre al premio letterario, è stato
dedicato un tratto dello pseudo lungomare dell’isola di
Ortigia e altro ancora, fra cui una scuola. Che si chiama
per l’appunto scuola Vittorini, e che nelle scorse settimane
è balzata – come si suol dire – agli onori della cronaca
grazie a una colonia di topi scorazzanti all’interno persino
durante le ore di lezione, per la gioia di insegnanti e
scolari. Dopo essersi consultato con Pluto, Johnny il
bassotto, Lilly e il Vagabondo, Rintintin Visentin in
qualità di sindaco di Topolinia ha ordinato la chiusura
dell’istituto per effettuare derattizzazione e
disinfestazione, durate una decina di giorni.
Mentre
si affrontava alla Vittorini il problema dei topi, un’altra
delle tante gatte da pelare per il botolo di palazzo
Vermexio è arrivata da un gruppo di “mamme indignate” che
hanno giustamente protestato per la chiusura di quasi tutti
i (pochi e striminziti) parchi giochi pubblici, a causa di
lavori che si protraggono da mesi. Del resto Siracusa è
notoriamente il posto ideale a misura di bambino, tant’è che
proponiamo di nominarla “Città per l’infanzia”, da
aggiungere all’auto candidatura avanzata
dall’amministrazione comunale per diventare “Capitale
europea della cultura” nel 2019. Scadenza alla quale ci si
sta preparando alla grandissima, cominciando ad esempio a
tagliare i fondi per il consorzio universitario Archimede….e
commissariandolo, una pratica politica che da questi parti
ormai fa tendenza. Tex Killer