Sì agli approdi turistici, No alla cementificazione del mare

 

La planimetria del progetto del porto turistico Marina di Archimede

Si è riaperto il dibattito sui porti turistici, ma ancora non è ben chiaro cosa realmente rappresentino per la città di Siracusa i due progetti Marina di Archimede e Marina di Siracusa. SOS SIRACUSA ritiene che i due progetti, così come sono stati concepiti, possono stravolgere negativamente il profilo e l’economia di una città come Siracusa; un’economia già devastata e compromessa dall’abnorme proliferazione di centri commerciali, cooperative edilizie, villaggi turistici anche a ridosso delle zone di pregio della città.

SOS SIRACUSA non è contro i porti turistici e lo “sviluppo” che lo sottintende, ma contro l’interramento e la cementificazione del mare. Secondo la nostra visione è possibile realizzare un approdo (porto turistico) recuperando le strutture e i servizi a terra, ristrutturandoli e destinandoli all’uso che più conviene.

TUTTO CIO’ VUOL DIRE NON BUTTARE CEMENTO IN MARE! Ben diversa sarebbe la nostra valutazione sui due progetti se fossero concepiti nel rispetto del mare e di ciò che custodisce sui suoi fondali. In un’ottica di progettazione integrata, la città e in particolare Ortigia con tutti i suoi alberghi, ristoranti e negozi, dovrebbe essere parte attiva di un progetto di porto turistico e basterebbe a soddisfare i bisogni dei diportisti; e se non fosse bastevole, i giovani siracusani avrebbero l’occasione di aprire e avviare nuove attività in città per far fronte a tutte le richieste dei turisti. A questo dovrebbe servire un porto turistico: a rivitalizzare la città esistente, creare occasioni per la riqualificazione della stessa. Possono essere utilizzati moli galleggianti, approdi e quant’altro, purché si evitino costruzioni ed isole artificiali in mare dentro il Porto Grande di Siracusa, come previsto dai due progetti di Porto Turistico Marina di Archimede e Marina di Siracusa. Questo lo diciamo perché temiamo che il tutto si trasformi in mera speculazione edilizia fine a se stessa, per diventare poi un rimessaggio per residenti che andando ad occupare i posti barca (come già accaduto al porto piccolo) non aiuterebbero certamente l’economia cittadina e non giustificherebbero da soli nemmeno il sacrificio economico e territoriale a cui si andrà incontro: per il solo porto Marina di Archimede sono previsti 9.000.000 di euro di contributo pubblico e un interramento di oltre 80.000 metri quadrati di mare. A tal proposito il progetto della ex Spero (Marina di Siracusa) per una parte va proprio nella direzione della rivalutazione dell’edificato preesistente, con un ottimo progetto di recupero dei capannoni industriali e la creazione di un centro congressi. E’ assurdo, però, che per la restante parte si voglia realizzare un’isola artificiale con un centro commerciale da oltre 70 bassi commerciali, uffici pubblici, edicola, libreria, tabaccheria, ludoteca, sala giochi, farmacia, bar, ristorante/pizzeria, supermercato e un parcheggio per le auto letteralmente in mare, interrandone decine di migliaia di mq. Questa nuova cittadella sul mare con negozi, bar, ristoranti e parcheggi, rischia l’effetto esattamente opposto a quello accennato prima, non solo esaurendo in se stessa la domanda dei diportisti ma attirando utenza dalla città. Ne verrebbero danneggiati i bar, gli alberghi ed i ristoranti della terraferma: esattamente il contrario di quello che serve a sostenere (come molti in buona fede hanno scritto) la nostra microeconomia. La nostra è dunque una posizione per lo sviluppo economico, non contro. SOS Siracusa chiede: - Perché ci si ostina a progettare in mare e non a terra, ignorando la storia e l’unicità di un sito come il Porto Grande di Siracusa, non a caso inserito nella Buffer Zone dell’Unesco, dichiarato S.I.N. (Sito di interesse nazionale), soggetto ai vincoli paesaggistico e geologico, scrigno di chissà quali tesori sommersi e giunto intatto fino ai giorni nostri? - Perché non si pensa alla città come ad un qualcosa da recuperare e valorizzare e non come un ferro vecchio da mettere da parte per dare spazio al nuovo, sia esso villaggio turistico, porto turistico o centro commerciale, mettendo a rischio l’economia di un intero centro storico come quello di Ortigia e in generale di tutta Siracusa? - Perché non si fa per il Marina di Siracusa (ancora in fase di approvazione) ciò che non è stato fatto per il Marina di Archimede, eliminando gli interramenti in mare, mantenendo e/o riadattando il progetto a terra? Spetta al Comune e agli organi competenti tutelare l’interesse collettivo e indirizzare i progetti verso forme compatibili con lo sviluppo reale della città!

SOS Siracusa

 

In questa sezione, troverete un apposito modulo che potrete compilare per esprimere un reclamo, fornire un suggerimento per migliorare il sito web o chiedere un'informazione.

 

clicca qui

clicca qui

 

 

 

Le notizie vengono aggiornate giornalmente...