Qualche numero fa abbiamo dedicato alcuni articoli al “Progetto Archimede – pro-mozione del prodotto ittico di Siracusa” organizzato da una ATS (Associazione Temporanea di Spesa), capo-fila la Provincia di Siracusa, partner il Gal Val d’Anapo e la società di consulenza Alimentaria Sicilia srl con sede a Palermo. Un progetto ammesso a finanziamento dalla Regione siciliana per un importo di 480.940 euro, utilizzando risorse econo-miche ancora disponibili del Programma operativo regio-nale della pesca, Por Sicilia 2000-2006. Insomma, sol-di stanziati dall’Unione Europea. Nella nostra inchiesta met-temmo in risalto come l’ese-cuzione di quello e di altri analoghi progetti organiz-zati nello stesso periodo in giro per la Sicilia, ben poco avesse a spartire con le atti-vità stabilite dallo specifico strumento finanziario, ri-guardante la promozione dei prodotti locali della pesca e dell’ac-quacoltura. Adesso ritorniamo a scrivere del Progetto Archimede, avendo avuto la possibilità di esaminare un prospetto riepilogativo inviato da Alimentaria Sicilia srl alla Provincia di Siracusa e al Gal Val d’Anapo, nel quale la so-cietà palermitana attestava che, al 28/2/2009, aveva sostenuto 223.842,72 euro di spesa, pari a circa il 75% del to-tale dei costi (301.422,15 euro) previsti per le attività di propria competenza da ultimare entro il mese di giugno. Nel dettaglio, tanto per cominciare spiccano gli 87.600 euro per il Project Management che sarebbe la direzione del progetto, articolata in tre diverse voci: “Progettazione”, “Direzione la-vori”. “Monitoraggio e valutazione” il cui costo rappresenta secondo noi una percentuale spropositata, circa il 18% dei 480.000 euro di finanzia-mento complessivo. In particolare sa-rebbe interessante conoscere in cosa è consistita l’attività di “monitoraggio e valutazione” del progetto, che sarebbe stata svolta da due consulenti al prez-zo di 23.400 euro. Altrettanto ci incuriosisce la voce “Attività di analisi” al fine della “Selezione e coinvolgimento delle aziende” per 9.900 euro. Chi ha analizzato cosa? Quali e quante aziende ittiche sono state selezionate e coinvolte in questo progetto di “promozio-ne del prodotto ittico di Siracusa”? E a proposito di “promozione” tout court, il rendiconto della società Alimentaria Sicilia offre una serie di costi secondo noi assurdi e ingiustificati. Per la “Ideazione del logo e payoff” vengono indicati 9.000 euro per un grafico e 10.800 euro per un consulente. Ora, osservando il logo (cioè il marchio) e il payoff (ossia la frase che sintetizza il messaggio pubblicitario) della manifestazione è sconcertante pensare che siano costati quasi 20.000 euro, e che siano stati realizzati con l’apporto, nientemeno, di un consu-lente. Ma consulente di che? Oltremodo notevole è la voce “Ac-quisizione fonti fotografiche” rife-rita a 75 foto valutate 22.500 euro, cioè 300 euro a foto. In effetti una bazzecola rispetto al costo del logo di cui sopra, ma certo prezzi degni di fotografie d’autore. Se qualcuno potesse dirci di che foto si tratta e dove sono state utilizzate, noi sa-remmo ben contenti di ammirarle. Per la “Realizzazione e gestio-ne sito internet” la spesa indica-ta è di 30.000 euro, metà dei qua-li risultano pagati alla Kariddi Tra-vel, un’agenzia di viaggi di Messi-na che si occupa anche di “eventi e consulenze” ma non propriamente della realizzazione e gestione di siti sul web. Per la “produzione di un opuscolo” il costo è di 36.000 euro che, per un opuscoletto di poche pagine, sono davvero tanti. La “Realizzazione audio video su Dvd” non sappiamo a cosa si riferi-sca, in compenso apprendiamo che costa ben 61.600 euro fra “pre-produzione”, “produzione”, “post pro-duzione” e “packaging”. Infine, la voce “Evento di lancio” in-dica spese già sostenute per 30.000 euro: di cui circa 7.500 alla Karid di Travel (viaggi aerei, alberghi per i fondamentali giornalisti-testimonial e ospiti vari?) e il resto alla so-cietà Grandi Eventi. La quale socie-tà (a Siracusa ne esiste una con lo stesso nome) compare praticamente in quasi tutte le voci di spesa per un totale di 62.800 euro, dal che deduciamo che deve avere svolto compiti essenziali. Quali? Alle attività di competenza della società Alimentaria Sicilia bisogne-rebbe poi aggiungere quelle di com-petenza della Provincia di Siracusa e del Gal Val d’Anapo: altri 180.000 euro che avrebbero dovuto ulterior-mente contribuire a promuovere il “prodotto ittico di Siracusa”. Ma ciò è stato fatto poco e male, sperperan-do quasi mezzo milione di euro che non sono proprio bruscolini. Il “Progetto Archimede” è un esempio emblematico, fra i tanti che si potrebbero raccontare se si andasse a cercare le notizie, della cattiva ge-stione dei fondi stanziati per la Sicilia dalla Comunità Europea.

Carmelo Maiorca

 

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