
Al vertice dell’Onu sul clima tenuto a
Copenaghen, la presenza del ministro dell’Ambiente Stefania
Prestigiacomo non è stata vana: in una delle giornate Olivia è
rimasta infatti bloccata per oltre un’ora davanti all’ingresso
del Bella Center, sede del summit mondiale, a causa di una
manifestazione dei “no global”. Dopo aver girato inutilmente in
auto per trovare un varco (ha raccontato lei medesima) è stata
costretta per via della confusione a rimanere ferma all’esterno
del centro in mezzo alla folla, senza che nessuno della
sicurezza sia intervenuto. E ciò - ha lamentato la tapina -
malgrado fossero stati allertati gli organi istituzionali e di
polizia. Per tale ragioni di lesa maestà ha rivolto una protesta
formale. A questo punto non sono da escludere clamorose
conseguenze diplomatiche nei rapporti tra Italia e Danimarca. La
ministra Prestigiacomo potrebbe ad esempio decidere di non
mangiare più merluzzo e formaggi importati dal paese scandinavo,
mettere l’embargo nei pub di Siracusa sulla danese birra Ceres e
non vedere più il film “Quattro bassotti per un danese”. Come
diceva il principe Amleto (quello di Shakespeare): “C’è del
marcio in Danimarca” – ma adesso ci penserà l’ineffabile Stefy a
ripulirlo. Essere o non essere un ministro dell’ambiente, questo
è il problema!
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