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Durò
dall’autunno del 1977 al marzo del 1982 la vita del Male,
corrosivo e irriverente settimanale satirico. Tra le sue
provocazioni più famose e riuscite sono da ricordare i geniali
“falsi”, tipo l’arresto dell’attore Ugo Tognazzi fotografato in
manette quale capo delle Brigate Rosse, o l’annuncio dello stop
dei Mondiali di calcio argentini del ’78. Erano notizie
spudoratamente inventate ma le false prime pagine di Repubblica,
del Corriere della Sera, del Corriere dello Sport e di altri
quotidiani nazionali venivano realizzate così bene che, davanti
alle edicole in giro per l’Italia, in un primo momento ci
cascavano in tanti. 29 anni dopo, la testata del Male viene
recuperata da due dei più noti vignettisti italiani: il toscano
Vauro Senesi e il siciliano Vincino Gallo. Il primo, in
particolare, conosciuto anche da una fetta considerevole di
pubblico televisivo per le divertenti ed apprezzate
partecipazioni ad Annozero di Michele Santoro. La rivista – cui
vanno i nostri augurosi - esce il venerdì e costa 3 euro ben
spesi. Con Vauro e Vincino direttori, fanno parte della nuova
squadra del
Male altri affermati disegnatori e autori satirici (e non solo)
fra cui Sergio Staino, Jacopo Fo, Bruno Perini, Filippo Scozzari,
Angelo Pasquini, David Riondino, Jiga Melik oltre a un manipolo
di giovani talenti, e al catanese Lillo Venezia direttore
responsabile come 30 anni fa.
Vauro Senesi, uno dei
due direttori del
resuscitato Male
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