Giovani studenti e vecchie incompiute - Al concorso “Sos paesaggio siracusano” promosso dalla Studio Legale Giuliano, hanno partecipato 53 ragazze e ragazzi di istituti superiori che, nei video e nelle fotografie realizzati, hanno efficacemente denunciato lo scandaloso stato di abbandono e di degrado in cui versano importanti siti culturali e numerose opere pubbliche e private presenti nel territorio.

 

Ventisette ragazzi e ventisei ragazze delle scuole medie superiori di Siracusa hanno trasformato il loro lavoro di ricerca nell’ambito del concorso “Sos paesaggio siracusano”, in un’aperta denuncia dello scandaloso stato in cui versa il territorio e tutte le sue più importanti testimonianze culturali e paesaggistiche. Un accurato censimento di opere e di siti sui quali dovrebbe ritornare l’attenzione della città e delle autorità pubbliche per trasformarli in un’occasione di recupero, riutilizzo e valorizzazione; in un’opportunità per ridare valore a realtà che sembravano irrimediabilmente perdute; per creare nuove economie legate al turismo e alla cultura. Nei video e nelle fotografie realizzati dagli studenti, tra le incompiute più denunciate troviamo il palazzo della Croce Rossa alla Pizzuta, una maceria di cemento del quale si è persa l’indignazione dei cittadini adulti e la memoria della causa dell’abbandono; l’Istituto alberghiero vicino alla stazione ferroviaria, un altro esempio paradossale di una città che continua a volersi definire turistica, e che trascura il sito che dovrebbe creare professionalità capaci di trarre benessere da quella economia; il parcheggio di viale Santa Panagia, l’incompiuta più sconcertante nell’area di più recente urbanizzazione, che segna l’incapacità dell’amministrazione pubblica di servirsi d’infrastrutture che hanno divorato ingenti risorse collettive. Per non parlare dei numerosi edifici storici lasciati in uno stato d’inaccettabile abbandono, come la tonnara di S. Panagia e le saline di contrada Isola. Parole, commesse pubbliche, interventi miliardari, poi l’abbandono totale e il degrado. Il Teatro comunale di Siracusa che - a cinquant’anni dalla chiusura e dopo ripetuti interventi di consolidamento e ristrutturazione, non sempre svolti a regola d’arte – ancora attende di essere restituito alla città. E ancora, il degrado in cui sono lasciati vecchi edifici che hanno ospitato uffici pubblici, ora inutilizzati. Le immagini impietose dell’ex Tribunale in piazza della Repubblica, che ritraggono particolari dello stato di abbandona in cui versa e denunciano l’assenteismo della proprietà, incapace di restituire un minimo di decoro ad un palazzo che rappresenta un buon quarto di una delle piazze più frequentate della città contemporanea. Le riprese dell’ex Ospedale neuropsichiatrico e dell’ex Carcere borbonico, puntano il dito su due grandi occasioni da spendere per completare il tessuto dei servizi pubblici della città, assegnando ad esse coraggiose nuove funzioni. Lasciate, invece, in uno stato di abbandono che frusta ogni speranza di recupero e di progetto. Le scritte che imbrattano gli edifici pubblici, che oltraggiano senza soluzione di continuità il monumento ai caduti d’Africa, sfigurandone la stessa funzione evocativa. Implacabili ed ironiche sono invece le immagini di strutture che dovevano fornire servizi di base alla cittadinanza, quali la scuola elementare e il centro anziani del Villaggio Giardino a Siracusa e la scuola Domenico Costa di Augusta. Con gli autori dei filmati e delle fotografie, lo Studio legale Giuliano promuoverà nuove iniziative con la finalità di stimolare, presso le istituzioni pubbliche responsabili, l’avvio dell’iter per il recupero e la valorizzazione dei siti al centro delle denunce dei giovani studenti.

I vincitori del concorso

A “SOS paesaggio siracusano”, il concorso ideato e organizzato dallo studio legale Giuliano, hanno partecipato 53 studenti di 17 istituti superiori di secondo grado di Siracusa. Di certo un buon risultato per un’inedita iniziativa della quale è giusto evidenziare l’identità di chi l’ha promossa, ossia lo studio legale che l’avvocato Corrado Giuliano conduce assieme a una dozzina di colleghi. A riguardo, sono da sottoscrivere le parole del professore Tomaso Montanari dell’Università di Napoli: “Purtroppo nel nostro paese non è certo ovvio che un gruppo di avvocati s’impegni non ad eludere ma ad affermare la legalità. Immaginate che rivoluzione se il Consiglio Nazionale Forense facesse propria l’idea siracusana e lanciasse un SOS paesaggio italiano aperto a tutte le scuole superiori del Paese!”. La commissione valutatrice del concorso ha assegnato il primo premio ex aequo a Milena Dziedzic e Matteo Cavagnacci, mentre il terzo premio è stato attribuito a Tecla Guarino. Milena Dziedzic ha 18 anni e frequenta l’istituto Quintiliano di Siracusa. Di origine polacca, risiede da diversi anni ad Augusta. Ha partecipato al concorso con un video sulla scuola Domenico Costa di Augusta, un’incompiuta lasciata nel più totale abbandono. Nel suo lavoro ha poi proposto una sequenza di immagini del litorale megarese, trasformato in un’infinita discarica abusiva. Matteo Cavagnacci ha 19 anni e ha completato gli studi superiori al liceo classico Gargallo di Siracusa. Attraverso un’incalzante sequenza di scatti fotografici ha proposto i particolari dello scempio, della trascuratezza e dell’abbandono che è possibile osservare ad ogni angolo della città, partendo dallo stato di degrado in cui versa l’edificio dell’ex Tribunale in piazza della Repubblica. Tecla Guarino ha 16 anni e frequenta il terzo anno del liceo scientifico Corbino. Nel suo video si è soffermata su alcuni siti della città, di grande valore storico-archeologico e naturalistico, abbandonati o a rischio di cementificazione come le mura Dionigiane, la balza di Acradina e la Pillirina, e sulle incompiute più scandalose. Oltre a questi premi, è stata distribuita una menzione speciale agli autori di altri 14 video e consegnate diverse note di elogio.

Corrado V. Giuliano

 

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